Ultime Notizie

  • L’accesso in materia ambientale - profili soggettivi e oggettivi

    Massima 

    T.A.R. Lazio, Sezione di Latina, 24.12.2018 n. 663

    Se è vero che l'art. 3, d.lgs. n. 195 del 2005 chiarisce che, sotto il profilo soggettivo  le informazioni ambientali spettano senza la necessità di dimostrare uno specifico interesse – da considerare in re ipsa  - è, del pari vero che (profilo oggettivo) l’istanza non può essere proposta a fini genericamente ispettivi, occorrendo specifica individuazione di matrici ambientali e dell’incidenza concreta della misura amministrativa, in positivo (tutelandoli) o in negativo (compromettendoli) sugli elementi o sui fattori ambientali come individuati ai nn. 1 e 2 dell’art. 2 d.lgs. n. 195/2005. 

    (con riferimenti in sentenza a Cons. St., sez. V, 18 ottobre 2011, n. 5571Cons. Stato, sez. V, 14 febbraio 2003, n. 816; Tar Sicilia, Catania, sez. I, 11 gennaio 2006, n. 11 Cons. Stato, 16 febbraio 2007, nn. 668,669,670)

  • L'Interdittiva antimafia e rapporti pregressi con la P.A.

    Consiglio Giustizia Amministrativa Regione Siciliana, n. 3 del 04.01.2019

    Massima 

    L'incapacità giuridica derivante dall'interdittiva antimafia a termini dell'Adunanza Plenaria n. 3/2018, non può valere per i rapporti esauriti o che sarebbero dovuti esserlo da tempo e che non lo sono stati per ragioni imputabili alla pubblica amministrazione. Se così non fosse i ritardi e le inefficienze dell’azione amministrativa sarebbero premiati e persino incentivati, ledendo le garanzie fondamentali delle parti private e contribuendo a determinare un senso di incertezza e di insicurezza, nei traffici commerciali e nella serietà degli impegni giuridici, che concorre a definire il grado di “legalità” di un Paese e che potrebbe non essere di minor danno dell’insicurezza e del pericolo intollerabilmente originati e alimentati dal fenomeno e dal metodo mafioso.

  • Finalità del soccorso istruttorio

    Massima

    Consiglio di Stato, Sez.V, n. 2180 del 10.04.2018

    L’istituto del soccorso istruttorio tende ad evitare che irregolarità e inadempimenti meramente estrinseci possano pregiudicare gli operatori economici più meritevoli, anche nell’interesse del seggio di gara, che potrebbe perdere l’opportunità di selezionare il concorrente migliore, per vizi procedimentali facilmente emendabili, quindi la procedura di gara non deve essere concepita come una sorta di corsa ad ostacoli fra adempimenti formali imposti agli operatori economici e all’amministrazione aggiudicatrice, ma deve mirare ad appurare, in modo efficiente, quale sia l’offerta migliore, nel rispetto delle regole di concorrenza, verificando la sussistenza dei requisiti tecnici, economici, morali e professionali dell’aggiudicatario.

  • Soccorso istruttorio nelle elezioni comunali

    Massima

    Consiglio di Stato, Sez. III, n. 2159 del 09.04.2018

    Nel procedimento per le elezioni comunali per i Comuni con popolazione fino a diecimila abitanti, disciplinato dagli artt. 28-31 della Sezione II del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, si applica il principio del soccorso istruttorio, espressamente previsto solo per i Comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti dall’art. 33, ultimo comma, d.P.R. n. 570; pertanto, il candidato che non ha consegnato nei termini il certificato di iscrizione nelle liste elettorali, prescritto dall'art. 32, d.P.R. n. 570 cit., deve essere ammesso ad integrare la documentazione mancante.

  • Capacità ecnomica e finanziaria e contratto di avvalimento

    Massima

    Consiglio di Stato, Sez. III, n. 2102 del 04.04.2018

    Ai fini dell’avvalimento dei requisiti di capacità economica e finanziaria, ed in particolare del fatturato globale o specifico, non è richiesta l’indicazione dei mezzi e delle risorse aziendali messe a disposizione dall’ausiliaria per l’esecuzione dell’appalto, perché l’impegno assunto da quest’ultima riguarda la complessiva solidità patrimoniale e finanziaria, la quale è riferibile all’azienda nel suo complesso.

  • Legittimazione delle associazioni di categoria - Limiti

    Massima

    T.A.R. Lazio- Latina, Sez. I, n. 191 del 30.03.2018

     

     Le associazioni di settore sono legittimate a difendere in sede giurisdizionale gli interessi di categoria dei soggetti di cui hanno la rappresentanza istituzionale o di fatto solo quando venga invocata la violazione di norme poste a tutela dell' intera categoria, e non anche quando si verta su questioni concernenti singoli iscritti ovvero su questioni capaci di dividere la categoria in posizioni contrastanti, atteso che l'interesse collettivo dell'associazione sindacale deve identificarsi con l'interesse di tutti gli appartenenti alla categoria unitariamente considerata e non con interessi di singoli associati o di gruppi di associati.

  • Permesso di costruire per silenzio

    Massima

    T.A.R. Lazio- Latina, Sez. I, n. 188 del 30.03.2018

    Sulla domanda di permesso di costruire deve intendersi formato il titolo abilitativo tacito, ai sensi dell'art. 20, comma 8, T.U. 6 giugno 2001 n. 380, una volta inutilmente decorso il termine per la definizione del procedimento di rilascio del titolo edilizio, pari a 90 o 100 giorni (ossia 60 giorni per la conclusione dell'istruttoria più 30 o, in caso di preavviso di rigetto, 40 giorni per la determinazione finale), senza che sia stato opposto motivato diniego, salvo eventuali sospensioni dovute a modifiche progettuali o sussistenza di vincoli idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali.

  • Regolarità contributiva

    Consiglio di Stato, Sez. V, n. 1853 del 23.03.2018

    Massima

    Non sono consentite regolarizzazioni postume delle posizioni previdenziali, perché l’impresa dev’essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante; sicché rimane irrilevante l’eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva, posto che l’invito alla regolarizzazione  opera solo nei rapporti tra impresa ed ente previdenziale, ossia con riferimento al DURC chiesto dall’impresa e non anche al DURC richiesto dalla stazione appaltante per la verifica della veridicità dell’autodichiarazione resa  dal concorrente in sede di partecipazione alla gara.

  • Attribuzione del punteggio previsto dal bando mediante il criterio della c.d. doppia riparametrazione

    Consiglio di Stato, Sez. V, n. 1845 del 23.03.2018

    Massima

    Per le gare da aggiudicare con il criterio dell’offerta più vantaggiosa nessuna norma di carattere generale impone alle stazioni appaltanti di attribuire alla migliore offerta tecnica in gara il punteggio massimo previsto dalla lex specialis  mediante il criterio della c.d. doppia riparametrazione,  la quale deve essere espressamente prevista dalla legge di gara.

  • Nozione di volume tecnico

    T.A.R. Lazio-Roma, Sez. I,  n. 3299 del 23.03.2018

    Massima

    La nozione di “volume tecnico”, non computabile nella volumetria, corrisponde a un’opera priva di qualsivoglia autonomia funzionale, destinata solo a contenere, senza possibilità di alternative  impianti serventi di una costruzione principale per essenziali esigenze tecnico-funzionali della medesima. In sostanza, si tratta di impianti necessari per l’utilizzo dell’abitazione che non possono essere in alcun modo ubicati all’interno di questa, come possono essere – e sempre in difetto dell’alternativa – quelli connessi alla condotta idrica, termica o all’ascensore e simili, i quali si risolvono in semplici interventi di trasformazione senza generare aumento alcuno di carico territoriale o di impatto visivo.

    Lo Studio

    Di centrale interesse è sempre stata l'evoluzione della pubblica amministrazione verso modelli non autoritativi e negoziali. La c.d. "privatizzazione dell'azione amministrativa" mediante l'utilizzo di moduli consensuali di diritto comune, nell'ottica del superamento dei tradizionali rapporti di gerarchia fra parti pubbliche e private. Nel corso degli anni l'attività professionale si è quindi concentrata sugli istituti civilistici principali - proprietà, altri diritti reali, contratto, obbligazioni - e sulle procedure decisionali della p.a., con particolare attenzione alla problematica della loro compatibilità, sia in questioni attinenti l'attività pubblica, sia in controversie tra privati implicanti gli effetti di provvedimenti amministrativi.

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